Bachelorarbeit Fabio De Martino (premio)

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Laureato
Fabio De Martino
Docente
Tullio Martinenghi, Ing. civil dipl. EPF
Esperto
Christian Ambrosi, Dr. geol.
Disciplina
Genio Civile
Anno
2011
Prima della galleria ci vuole una trincea
AlpTransit, Trincea di Vezia – lavori 
preparatori per il controavanzamento a Vezia
Nei pressi della storica Villa Negroni a Vezia è stata progettata la trincea di accesso al portale sud della Galleria di base del Ceneri. Il sostegno della trincea di notevoli dimensioni è effettuato tramite pareti di micropali con ancoraggi passivi o tramite calcestruzzo spruzzato con chiodi. Fa parte del progetto anche un posteggio provvisorio su due livelli separati da un muro in calcestruzzo armato. Oltre a ciò sono stati valutati alcuni programmi sulla meccanica delle rocce reperibili gratuitamente.

La Connessione di Vezia (CVE) comprende il portale sud della Galleria di base del Ceneri (GbC) e il controavanzamento della galleria a foro cieco dell’Imbocco di Vezia. L’accesso ai cantieri per la realizzazione di queste opere implica l’esecuzione di una trincea d’approccio in vicinanza di Villa Negroni. Villa Negroni è iscritta nel catalogo dei beni culturali d’interesse cantonale ed è pertanto protetta ai sensi della legge cantonale sui beni culturali, è inoltre sede del Centro di Studi Bancari dell’Associazione Bancaria Ticinese

Un scavo di dimensioni notevoli
La trincea di Villa Negroni si estende immediatamente a sud dell’attacco in roccia, per una lunghezza di 76 m, fino al futuro portale di Vezia. Essa viene a trovarsi in gran parte in corrispondenza dell’ex campo sportivo di Villa Negroni. La quantità teorica di materiale di scavo è di circa 57 000 m3, suddiviso in depositi sciolti di copertura e in roccia. La profondità della trincea è dell’ordine dei 15 m, a partire dalla quota terreno dell’ex campo sportivo (337.6 m s. l. m.) fino a raggiungere una quota scavo pari a 323 m s. l. m. in prossimità del portale in roccia del controavanzamento. Su queste basi è stato sviluppato il progetto, suddiviso in tre elementi particolari.

Posteggio provisorio su due livelli
Lo studio del posteggio provvisorio per il Centro di Studi Bancari è stato effettuato approfondendo diverse soluzioni sia a livello di traffico che di ottimizzazione degli scavi e dei sostegni intermedi. Da quella in calcestruzzo alla scarpata rinverdita, le varianti sono state valutate secondo diversi criteri (economicità, impatto ambientale, aspetti esecutivi, funzionali e architettonici) e la stabilità delle risposte secondo diversi scenari (ambientale, economico, costruttivo). La soluzione scelta è stata l’esecuzione di un posteggio a rampa centrale su due livelli, separati da un muro a «L» in calcestruzzo.

Micropali e calcestruzzo spruzzato
Il secondo tema affrontato è stato il sostegno della trincea stessa, partendo dai dati geologici forniti nel rapporto dello specialista. Considerando tramite stereogrammi le caratteristiche della roccia combinate con gli intagli da effettuare (parete est con la Villa Negroni, fronte della trincea in roccia e parete ovest), è stata effettuata la scelta del tipo di sostegno: parete di micropali con ancoraggi passivi per la parete est e per il fronte, ad eccezione dei portali trattati unicamente con chiodi in fibra di vetro, e calcestruzzo spruzzato con chiodi per la parete ovest in quanto le condizioni geologiche si presentano più favorevoli. Per questa parte è stata svolta anche un’analisi dettagliata al fine di ottimizzare gli aspetti gestionali e di realizzazione.

Meccanica delle rocce

L’ultimo tema trattato esce dal classico dimensionamento: è stata eseguita una valutazione di alcuni programmi di meccanica delle rocce, reperibili gratuitamente, in particolare per la valutazione delle spinte dovute ai cunei di roccia. Questo confronto ha permesso di mettere in evidenza pregi e difetti dei diversi programmi.
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