Bachelorarbeit Elia Notari

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Candidato
Elia Notari
Docente
Stefano Bernasconi, Ing. dipl. ETH
Esperto
Leo Girardi, Ing. dipl. ETH
Disciplina
Edilizia – strutture di acciaio
Jahr
2015
UNA «S» VOLANTE SUL VEDEGGIO
Passerella ciclo-pedonale alla foce del fiume Vedeggio
Il tema sviluppato nel progetto è stato oggetto di un concorso di progettazione indetto dal dipartimento del territorio del canton Ticino nel 2014 per la realizzazione di una nuova passerella ciclo-pedonale sul fiume Vedeggio nei pressi della sua foce e nel Lago di Lugano, tra i comuni di Agno e Muzzano.

L’idea e il tracciato
La soluzione proposta nasce dalla volontà di ricalcare la situazione territoriale circostante caratterizzata dalla presenza della foce del fiume Vedeggio, accentuando in particolare il percorso dell’acqua che dal fiume entra nel lago. Sulla sponda di Muzzano il percorso si dispone secondo il flusso del fiume evidenziandone il naturale significato di apertura e di trascinamento verso valle, in direzione del lago, mentre sulla sponda di Agno richiama l’insenatura del lago. La passerella si sviluppa su due campate di 35 m, per una lunghezza complessiva di circa 70 m. L’asse delle due campate disegna nel piano due archi di circonferenza di raggio 50 m con un’apertura di 41°, simmetrici rispetto all’appoggio centrale. Nel piano verticale la piattabanda presenta una curvatura di raggio 900 m con centro del cerchio osculatore posto sull’asse del fiume.

La sezione
In sezione trasversale, la struttura della passerella è un cassone metallico di forma triangolare con altezza in asse pari a 1 m e larghezza complessiva pari a 3.76 m. La forma della sezione è stata scelta per offrire un’idea di estrema leggerezza a chi la osserva, pur non essendo particolarmente efficiente dal punto di vista statico, in quanto in alcune zone il materiale risulta poco sfruttato. Il parapetto, di altezza costante (1.30 m), è composto da una serie di piantane in acciaio disposte ogni 2.55 m collegate tra loro tramite un corrimano metallico con sezione rettangolare cava. L’elemento che funge da barriera è una rete metallica alta 85 cm, sorretta da due cavi di acciaio agganciati alle piantane. La rete metallica consente di ottenere un parapetto quasi impercettibile alla vista, enfatizzando maggiormente l’effetto di leggerezza offerto dalla forma della sezione.

Statica e dinamica
La struttura principale della passerella ha un sistema statico a trave continua curva su tre appoggi con campate simmetriche. La struttura è soggetta, oltre alle sollecitazioni flessionali e taglianti, anche a sollecitazioni torcenti importanti, dovute alla curvatura in pianta della trave. L’analisi statica è stata eseguita grazie alla realizzazione di un foglio di calcolo in Microsoft Excel basato sul principio dei lavori virtuali, che consente di ottenere gli sforzi interni, le deformazioni e le rotazioni del sistema conseguenti al carico applicato e alle rigidezze assegnate. Per quanto concerne gli aspetti legati alla dinamica, la struttura non necessita di alcuna soluzione particolare (ad esempio ammortizzatori) poiché le accelerazioni del sistema, calcolate sulla base di una stima d’utenza, non superano il limite del comfort ottimale pari a 0.5 m/s2. La curvatura della struttura nel piano verticale consente di fornire un maggiore senso di sicurezza a chi la osserva anche nel caso in cui sia molto caricata. La soluzione statica adottata è quella solitamente usata per i ponti galleggianti con appoggi mobili alle estremità e appoggi fissi centrali, per garantire la ripresa delle sollecitazioni orizzontali. Tutti gli appoggi costituiscono un incastro nei confronti della torsione.

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