Bachelorarbeit Diego Bizzozzero

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Candidato
Diego Bizzozzero
Docente
Leo Girardi, Ing. dipl. ETH
Esperto
Tullio Martinenghi, Ing. dipl. EPFL
Disciplina
Genio civile, infrastrutture e trasporti
Jahr
2014
RIORGANIZZAZIONE DI UN NODO STRADALE-FERROVIARIO
Sottopassaggio stradale e raddoppio del binario della ferrovia Lugano–Ponte Tresa
Il tema del progetto è il miglioramento della mobilità regionale attraverso la riorganizzazione di un nodo stradale-ferroviario: i binari vengono raddoppiati e il passaggio a livello sostituito con un sottopassaggio. Il progetto affronta la definizione delle sezioni principali, il predimensionamento della struttura e la definizione del nuovo tracciato ferroviario considerando i seguenti criteri: separazione dei passaggi veicolare e ciclo-pedonale, preservazione degli edifici esistenti e regolare l’esercizio della linea ferroviaria durante la costruzione.

Il progetto sviluppato nasce dall’esigenza di risolvere il nodo stradale-ferroviario di via Golf a Caslano. La situazione esistente prevede un incrocio a livello tra la ferrovia, composta da un unico binario, e la strada, utilizzata sia dai pedoni che dai veicoli. L’unico marciapiede presente è quello dal lato di Caslano. Le problematiche da risolvere riguardano l’eliminazione del passaggio a livello, il raddoppio dei binari della linea ferroviaria e la creazione di un passaggio ciclo-pedonale sicuro. Per eliminare il passaggio a livello si prevede la creazione di un sottopassaggio stradale, con un abbassamento della carreggiata di 5 m. L’intervento sulla strada ha una lunghezza complessiva di 200 m e comprende, oltre al sottopassaggio, la realizzazione di due rampe di raccordo con pendenze del 7 e 10 %. I marciapiedi esistenti nel lato verso la stazione di Caslano vengono sostituiti da una pista ciclo-pedonale a doppio senso di marcia, sopraelevata rispetto alla carreggiata stradale, che si congiunge con quella esistente che costeggia la ferrovia. L’intervento sul tracciato ferroviario ha una lunghezza complessiva di circa 1 km e prevede, oltre al raddoppio dei binari, un rialzamento del profilo longitudinale in corrispondenza del sottopassaggio di circa 1 m. I percorsi proposti si inseriscono nel contesto di intervento senza stravolgerlo, mantenendo il ruolo di separazione tra la zona verde e la zona costruita svolto dalla via Golf.

STRUTTURA DEL SOTTOPASSAGGIO
La struttura del sottopassaggio è costituita da due pareti in calcestruzzo armato con spessore variabile da 0,65 m alla base a 0,55 m in testa e altezza pari a 5 m, che sostengono un solaio in calcestruzzo armato di spessore costante pari a 0,55 m. La struttura della pista ciclo-pedonale, rialzata rispetto al livello stradale, è costituita da un solaio con spessore 0,25 m, sostenuto da una delle pareti principali e da una parete interna di spessore 0,30 m. Il vano sottostante permette il passaggio degli impianti e delle canalizzazioni. La struttura appena descritta è utilizzata anche per le rampe d’accesso, ad esclusione del solaio di copertura. Lo spessore delle pareti è minore (0,55 m alla base, 0,30 m in testa) e la loro altezza è variabile per seguire la pendenza delle rampe. La fondazione è costituita da una platea con spessore costante pari a 0,55 m.

FASI ESECUTIVE
La necessità di non interrompere il passaggio dei treni impone la suddivisione degli interventi in due fasi, quella lato rotonda e quella lato lago. Si posa dapprima un binario provvisorio nel lato lago per permettere il passaggio dei treni durante la realizzazione della prima fase nel lato rotonda. Questa fase comprende anche la posa del binario definitivo, che permetterà il passaggio dei treni durante la fase successiva lato lago.

OPERA DI SOSTEGNO
La scelta della modalità di sostegno del terreno, costituito principalmente da ghiaia ben levigata e compatta e caratterizzato da un livello di falda situato in profondità, è stata dettata dalla volontà di garantire il minor impatto possibile sulla ferrovia e sugli edifici esistenti. La scelta è ricaduta su una paratia costituita da montanti in acciaio che vincolano un tamponamento in tavole di legno accostate, che sostiene il terreno di scavo. La paratia è sostenuta da puntelli metallici nella parte superiore e da due file di ancoraggi nella parte inferiore, dimensionati per ridurre al minimo gli assestamenti e le deformazioni

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